Turbocompressore auto: cos’è e a che cosa serve

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Turbocompressore

Il turbocompressore è un organo meccanico costituito dall’accoppiamento di due giranti (eliche) collegate da un alberino. Questo dispositivo permette ai motori a combustione interna di beneficiare di un aumento di potenza e di ottimizzare i consumi di carburante.

Le due giranti rappresentano la composizione meccanica che contraddistingue un qualsiasi turbocompressore, cioè l’abbinamento di un “lato caldo”, adibito al recupero dei gas di scarico dai collettori di ogni cilindro, e di un “lato freddo”, che ha il compito di comprimere l’aria e spingerla all’interno delle camere di combustione.

Il funzionamento di un turbocompressore è semplice, anche se il suo moto comporta problematiche che sono state risolte gradualmente nel corso degli anni. Il “lato caldo” della turbina raccoglie attraverso un condotto a chiocciola i gas di scarico, che a loro volta azionano le giranti.

La pressione dei fumi sale all’aumentare del regime del motore e velocizza progressivamente la rotazione delle eliche; una volta raggiunta una pressione accettabile, la seconda girante spinge l’aria compressa generata nel “lato freddo” all’interno dei cilindri, causando una sorta di reazione a catena circolare, che da un lato aumenta le prestazioni del motore, dall’altro incrementa la pressione dei fumi che insistono sulla prima girante, fino a quando non si lascia l’acceleratore.

Come scegliere il turbocompressore ideale per la propria auto

Le turbine, al pari di altri organi meccanici, possono rompersi o non funzionare più correttamente; in tal caso, è necessario pensare alla loro sostituzione con ricambi adeguati.

Ma quale turbocompressore comprare fra quelli proposti dal mercato? Le possibilità sono 3 e consistono nell’acquisto di una turbina fra le seguenti alternative:

  • turbocompressore nuovo: un prodotto di nuova fabbricazione garantito almeno un anno e dal costo più elevato;
  • turbocompressore revisionato: una turbina controllata in modo peculiare alla quale possono essere state cambiate alcune parti evidentemente usurate;
  • turbocompressore rigenerato: un prodotto completamente rivisto, dove il corpo centrale della turbina costituito dalle due giranti viene sostituito con uno nuovo.

L’acquisto di una turbina revisionata comporta un notevole risparmio ed è la soluzione ideale per chi possiede un’auto con molti chilometri e che non ha un’idea chiara di quando la cambierà; una turbina rigenerata è invece più costosa, ma offre maggiori garanzie in termini di efficienza e affidabilità.

Le caratteristiche dei vari tipi di turbocompressore

Per scegliere bene la turbina che equipaggerà il proprio veicolo, è giusto fare valutazioni approfondite, in modo che l’auto funzioni perfettamente e che l’intervento sia conveniente per le proprie tasche.

L’acquisto di una turbina nuova di fabbrica è senza dubbio la soluzione più costosa; in questo caso è necessario cercare un ricambio originale o un prodotto alternativo che sia di ottima qualità, fabbricato secondo i dettami della casa madre o comunque attraverso un ciclo produttivo certificato.

Una turbina nuova non dovrebbe certamente creare problemi ed è inoltre protetta da tutte le garanzie previste dai normali contratti di compravendita, a partire da quelle relative ai difetti di fabbricazione, per finire con il diritto di recesso o ripensamento a cui può appellarsi qualsiasi acquirente.

L’acquisto di una turbina revisionata è invece la soluzione più economica, in quanto si tratta di un prodotto usato al quale vengono sostituite parti come guarnizioni, anelli di ritenuta o cuscinetti volventi; il corpo principale, costituito dalle giranti interconnesse da un alberino, viene mantenuto e riutilizzato insieme ai nuovi ricambi.

Questo tipo di turbocompressore dovrebbe garantire una durata massima decisamente inferiore a un turbo di nuova costruzione e potrebbe non avere le stesse prestazioni, a causa di difetti riconducibili al corpo principale.

L’acquisto di una turbina rigenerata è la soluzione intermedia e consiste in un prodotto al quale viene sostituito integralmente il sistema composto dalle due giranti; il turbocompressore viene smontato completamente e il corpo principale oramai inutilizzabile viene eliminato.

Questo tipo di turbo garantisce un funzionamento ottimale, al pari di un modello nuovo, e permette all’automobilista di risparmiare non poco sui costi; una turbina rigenerata può essere anche garantita, al pari di un prodotto nuovo.

Fonte delle informazioni: https://www.happyauto.it/turbocompressori