Il mercato noleggio auto nelle grandi città: Roma, Bologna e Milano

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L’auto a noleggio è una grande comodità sia per chi viaggia spesso sia per chi utilizza auto, e ogni genere di veicolo, solo in particolari occasioni. Nel 2018 il mercato del noleggio auto ha fatto registrare un andamento molto simile a quello del 2017. Dopo un inizio altalenante i valori si sono stabilizzati proprio sulle quote dello scorso anno.

I primi nove mesi del 2018 hanno visto una crescita di quasi l’1%. I mesi migliori per il noleggio sono stati quelli di gennaio con un +31%, febbraio con un +16,6% e luglio, il migliore fino ad oggi con un +34%. Le performance peggiori si sono avute nei mesi di giugno e settembre entrambi con statistiche negative di rilievo. Quelli sono stati i periodi che hanno caratterizzato in maniera negativa l’evoluzione del settore.

A prescindere da questa crescita non sempre decisa, il mercato del noleggio mostra ancora tutte le sue potenzialità e a dimostrarlo ci sono anche le immatricolazioni di veicoli effettuate esclusivamente allo scopo del noleggio. Nel mese di settembre c’è stata l’immatricolazione di 3400 nuovi veicoli, la metà di tutti quelli destinati all’autonoleggio di breve-medio termine.

I motivi del rallentamento del noleggio auto dopo l’estate

A guardare ai dati sembrerebbe piuttosto facile notare le cause del declino nel secondo semestre del 2018, rispetto a un primo semestre stellare. Come fattore importante c’è da notare il calo generico del mercato dell’auto. A settembre 2018 il comparto delle automobili è calato quasi del 26% rispetto a settembre 2017. Poi a ottobre c’è stata una ulteriore diminuzione del 7,4%.

Mentre da una parte il noleggio auto a Bologna, Roma e altre città italiane si conferma in crescita, la fine dell’anno vede un mercato generico delle quattro ruote sostanzialmente stabile, ma che comunque dovrebbe chiudere con meno di 2 milioni di unità immatricolate, in leggero calo rispetto allo scorso anno.

Per gli analisti del settore si tratterebbe di una frenata del tutto normale, che però ha sicuramente dei legami con il clima di incertezza finanziaria che ha un impatto sulle scelte di acquisto dei clienti.

La frenata vista dal noleggio auto dopo il periodo estivo può essere stata dettata anche dall’entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione WLTP che non ha lasciato indifferenti i business delle grandi case automobilistiche. C’è stata la necessità da parte dei costruttori di riomologare le gamme allo scopo di rispettare le nuove regole sul calcolo di consumi ed emissioni.

Il peso degli incentivi fiscali

È evidente che la situazione attuale sia anche frutto della fine dei benefici del superammortamento. Si tratta dell’agevolazione fiscale che negli ultimi 2 anni ha portato grossi vantaggi alle casse dello Stato, ma ha influito positivamente anche sulle immatricolazioni di auto aziendali e sul business delle imprese.

A causa della legge di bilancio 2018, però, il superammortamento è stato molto limitato e confermato soltanto per i veicoli commerciali acquistati dalle società di noleggio, riducendolo dal 140 al 130%. Per il 2019 non è nemmeno previsto un rinnovo dell’incentivo con i conseguenti effetti per tutti il comparto.

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