Bmw M2 M concept car non si smentisce

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La BMW ha proposto per il Festival of Speed di Goodwood la M2 M Performance Parts Concept. L’obiettivo è quello di dare sfoggio di tutte le potenzialità della propria linea di accessori ufficiali, inserendo altri tocchi unici per la creazione di un esemplare celebrativo. Il mix degli interventi, grazie all’ampio utilizzo della fibra di carbonio, ha consentito di ridurre di 60 kg la massa totale, ampliando allo stesso tempo la downforce per mettere a disposizione maggiore grip in curva.

BMW M2 M: concept car da urlo

Nero e oro i colori e molto carbonio impiegato per ridurre il peso. La M2 M Performance Parts Concept è stata data di tinta con la nuance Frozen Black con grafiche Gold, mentre i cerchi di lega forgiati da 19″ si presentano con la finitura Frozen Gold e consentono di diminuire il peso di 6 kg totali al contrario delle unità standard. La fibra di carbonio è stata usata per il doppio rene anteriore, per il cofano motore, per gli splitter anteriori, ma anche vicino le minigonne con appendici aerodinamiche integrate, per il cofano posteriore, per il labbro aerodinamico del portellone e per il diffusore posteriore.

L’insieme di questi componenti, che saranno presto disponibili entro breve tempo a listino anche per la nuova M2 Competition, partecipano alla riduzione in modo importante della massa della coupé, inoltre si prevede l’uso di una batteria alleggerita che da sola “taglia” 14 kg.

BMW M2 M Performance : cosa propone

Sedili di carbonio e finiture d’Alcantara saranno il fiore all’occhiello della nuova concept BMW. Gli interni sono formati dalle finiture di fibra di carbonio e Alcantara. Si useranno dei moderni sedili a guscio con finiture gold a contrasto, più leggeri di 9 kg al contrario di sedili sportivi standard: il divano posteriore semplificato consente di abbattere altri 13 kg. Il volante si presenta invece con il rivestimento di pelle ed Alcantara ed il marker giallo sulla corona, mentre la stessa finitura si applica pure per la leva del freno a mano.

BMW M2 M : un assetto completamente regolabile

La BMW ha scelto di non incidere consistentemente sul propulsore della M2, concentrando invece la propria attenzione sull’assetto. Le nuove sospensioni coilover diminuiscono l’altezza di 20 mm e propongono 12 regolazioni in compressione e 16 regolazioni in estensione, consentendo così ai clienti di trovare la regolazione ottimale in ogni condizione. L’impianto frenante sportivo, infine, è soggettivo grazie a pinze di colore nero.

Il punto in cui mettere il muso, lì, bisogna più che altro provarlo, immaginarlo con la mente, percepirli, perché se ci si aspetta di avere la situazione ben chiara davanti agli occhi, allora non si giungerà mai ad una soluzione. Nel momento in cui cordoli e asfalto sono di gran lunga visibili, la M2M deve già essere sulla strada giusta.

In simili situazioni, meglio essere sicuri delle grandi qualità del telaio piuttosto che su ciò che compie lo sterzo, che non sempre rispetta tutto ciò che si vorrebbe.

Non a caso la M2 M, peraltro, ha tante altre modalità per dialogare, dal momento che tutto quello che fa viene percepito tramite le terga: accelerazioni e trasferimenti di carico hanno un perfetto baricentro nel torso di chi guida e non serve molto affinché tutto risulti di gran lunga familiare. A quel punto, il guidatore avrà la sensazione di conoscerla da sempre, questa BMW, che è cosa importante visto che riesce a mettere da parte quella tensione di ricerca della perfezione tipica della matrice tedesca, a volte così fredda da dare fastidio.

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