Cadillac Cyclone

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Avanguardia, sguardo al futuro e capacità di creare un prodotto essenzialmente innovativo. Dovevano essere questi o simili i tre concetti che rimbalzavano nella mente di Harley Earl, quando progettò uno dei suoi ultimi capolavori: la Cadillac Cyclone.

Il grande designer automobilistico e dirigente d’azienda americano, che per primo introdusse il concetto e l’espediente della concept car (sia in quanto strumento prettamente commerciale, sia come processo di progettazione) non poteva che basarsi su uno dei concetti che gli americani avevano molto a cuore: la missilistica e lo spazio. Ed è proprio su questi punti che, idealmente, si basa il design e la struttura della Cadillac Cyclone, uno degli ultimi sogni della folle mente di Harley Earl.

Cadillac Cyclone e lo sguardo al futuro

Non solo lo stile e il design dell’auto, che si ispirano al grande design missilico e aerounatico degli anni ’50, ma anche le numerose e notevoli funzioni che rendono la Cadillac Cyclone un’auto d’avanguardia. Lo sguardo al futuro è particolarmente efficace attraverso le numerose funzioni che provarono a dare, al conducente, un’esperienza quanto più possibile completa.

Ciò che subito balza all’occhio è l’apertura non convenzionale di porte e tettuccio: attraverso un sistema elettrico di apertura, il tettuccio (che offre al conducente, secondo la sua posizione e composizione, una visione a 360°) scivola all’indietro automaticamente, mentre le porte si spostano verso l’esterno e scivolano su cuscinetti a sfera, scorrendo indietro di 8 centimetri e facilitando, in questo modo, l’entrata all’interno della Cadillac Cyclone stessa.

A proposito del tettuccio, c’è un altro paio di considerazioni da fare. Innanzitutto, esso è dotato di un sistema interfonico che permette ai passeggeri di dialogare con chi è all’esterno, senza il bisogno di alzare il tettuccio stesso Inoltre, non soltanto offre una visione totale a chi è all’interno dell’automobile, ma è anche rivestito in modo da essere resistente ai raggi UV. In questo modo, un’ulteriore protezione al conducente è offerta in amaniera impeccabile; protezione la offre anche il sensore radar posto all’interno della Cadillac.

I due grossi coni posti nella parte anteriore dell’auto suggeriscono subito uno sguardo alla missilistica del tempo, ma la loro importanza è quella di essere dei grossi contenitori. All’interno trovano infatti posto dei sensori radar, che avvertono conducenti e passeggeri di oggetti, altre auto o eventuali collisioni. Il tutto attraverso spie luminose o segnali sonori progettati con la finalità di evitare collisioni e scontri in auto.

Il design della Cadillac Cyclone

Non si potrebbero non riscontrare elementi del design avanguardistico e missilistico degli anni ’50. Talvolta, alcuni elementi sono esagerati o esasperati, e nel tempo sono stati limati dopo il pensionamento di Harley Earl. Un esempio fondamentale sono le due pinne posteriori, costruite originariamente in modo più prominente e poi limate col tempo, fino a divenire quasi livellate con la superficie.

La vettura è stata costruita nel 1959 da Cadillac: una due posti con motore V8 da 390 pollici cubici valutato a 325 cavalli posizionato anteriormente, essendo stato montato frontalmente con il cambio automatico posteriore e la sospensione indipendente su tutte le ruote. Quanto alla trasmissione, invece, è un’Hydra-Matic a tre velocità: si tratta della prima trasmissione completamente automatica sviluppata per uso automobilistico. Lo scarico del motore della Cyclone era invece montato davanti alle ruote anteriori.

Caratteristica fondamentale della vettura era il baldacchino a bolle. Infine, degna di nota è anche la presenza di un radiatore in alluminio a flusso incrociato e a ventilatori singoli. Un’auto che, secondo sia il suo design, sia le sue funzioni appare come un modello unico: un progetto realizzato per testare nuove tecnologie, naturalmente mai prodotto in serie come modello di produzione, ma assolutamente degno di nota e memoria per stile e futurismo.

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