Alfa Romeo Delfino Alfa 6 Bertone del 1983

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concept car Alfa Romeo delfino Bertone

Era il 1983 quando fu prodotta e presentata la Alfa Romeo Delfino, storica concept car progettata dalla Bertone, carrozzeria italiana che fu fondata, nel lontano 1912, a Torino. La Alfa Romeo Delfino fu presentata al Salone dell’automobile di Ginevra, secondo il suo caratteristico modello con carrozzeria coupè. Il progetto originario della Alfa Romeo Delfino si basava su una berlina celebre prodotta dalla stessa casa automobilistica italiana: la Alfa Romeo Alfa 6, auto che fu prodotta fino al 1986 con lo scopo di competere con i grandi marchi e le grande automobili di Lancia e Mercedes-Benz/BMW.

concept car Alfa Romeo delfino Bertone

Alfa Romeo Delfino: il grande ritorno delle GT

Se si può opinare sul fatto che la Alfa Romeo Delfino non ebbe grande successo ed è, tuttora, soltanto un auto di nicchia, è indiscutibile quanta rilevanza ebbe – al tempo – la produzione di un’auto simile. Il contesto non era certamente semplice e scontato: il Salone dell’automobile di Ginevra, un evento ormai più che secolare che si svolge (annualmente) nell’importante città svizzera dal 1905. Eppure, tra addetti ai lavori e visitatori arrivarono solo giudizi positivi. Tutti rimasero stupiti dallo stile e dal design della Alfa Romeo Delfino, che aveva avuto il merito di riportare in auge le GT.

Ciò di cui ci rese conto fu proprio questo: il grande concept delle GT era più che mai vivo con questo specifico modello; la finalità del progetto, quella di soddisfare la clientela sia europea che americana, portò alla realizzazione di una Alfa Romeo Delfino che si basa sui due posti. E ancora, le proporzioni e le linee mai esagerate, ma che rispettano la tradizione e i canoni standard e la meccanica; non dimenticandosi, infine, del motore posteriore e della trazione anteriore, elementi di spicco della nuova auto.

Il design della Alfa Romeo Delfino

Non dimentichiamo che quanto segue parte da un presupposto fondamentale: stiamo parlando di Alfa Romeo. E l’Alfa Romeo non ha mancato al suo impegno di produrre sportive a due porte; fin dagli anni Trenta simili modelli di automobile circolarono sul mercato e, benchè la Alfa Romeo Delfino finì ben presto nel dimenticatoio, si basava su questo stesso principio. E ancora, l’auto fu progettata da Bertone e il suo marchio stilistico non poteva certamente mancare nel design della concept car, che appare più che mai nel segno del rispetto della tradizione.

alfa storiche Delfino della Bertone

Fu Marc Deschamps il nuovo responsabile del design, al tempo; quest’ultimo decise di servirsi di linee sobrie e moderne, ma al contempo certamente più nette e muscolose rispetto a tutti gli altri modelli che avevano preceduto la Alfa Romeo Delfino. E ancora, avendo già parlato delle proporzioni che rispettano gli standard della meccanica, non si può far cenno della fusione tra vetro e pannello, dello stile originale di alcuni tocchi fantasioni, o delle ampie finestre laterali che saranno poi riprese dalla Citroen XM e dalla Subaru SVX.

Quanto alla carrozzeria, infine, questa era coupè: forse per definirla utilizzeremmo un termine improprio, ma era proprio la compattezza il marchio di fabbrica di un’automobile che, con il suo lungo cofano anteriore, si sviluppava per 4140 mm di lunghezza, 1830 mm di larghezza e 1180 mm di altezza.

Il rimando all’Alfa Romeo Alfa 6

L’abbiamo accennato precedentemente, il rimando all’Alfa Romeo Alfa 6 non potrebbe non esserci. Il progetto si basa proprio sul modello su cui la Alfa Romeo puntò molto per competere nei mercati sia in Italia che all’estero. Il motore laterale di cui si servì la Alfa Romeo Delfino fu il  V6 “Busso” 2.5 litri da 158 CV. 2.492 cm³ di cilindrata per 5600 giri al minuto.

Il coupè fu reso con il motore anteriore longitudinale direttamente combinato alla trazione delle ruote anteriori. Gli ultimi dettagli svelati furono quelli dei fari a comparsa, della plancia rettangolare e dei sedili in pelle ergonomici.

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