Il punto di partenza di ogni auto è costituito da una serie di schizzi (foto 1) o dal lavoro al computer con programmi CAD e CAM, poi si passa alla definizione di modelli in scala 1:5 oppure 1:3 (foto 2).
In fase di progettazione questo è uno dei processi più lunghi, arrivando a durare anche un mese dall'inizio del progetto.
Dopo si passa alla definizione del piano di forma al computer (foto 3) che guiderà le frese per la costruzione del modello tridimensionale.
Intanto i tecnici preparano il telaio intorno alla piattaforma, costruendo una struttura in legno che poi verrà sostituita dalla creta.
L'esterno viente modellato con una pelle di creta spessa dai 10 ai 40 mm. Per ogni modello si usano circa 2000 Kg. di creta. In realtà non sarebbe conveniente visto anche il prezzo della creta, ma fortunatamente la stessa creta viene riciclata.
La creta viene poi spalmata sul modello per prenderne le forme, processo che dura circa una settimana.(foto 4)
A questo punto avviene la modellazione a mano, un processo critico, (foto 5) perchè è l'ultima possibilità di apportare modifiche alla forma e ai dettagli del modello. La fine di questo processo viente chiamata anche "styling freeze", cioè "congelamento dello stile" perchè le forme dell'auto sono ormai decise.
Un'altra settimana verrà usata per controllare la simmetria del veicolo e correggere tutti gli errori della modellazione.
A questo punto il modello può prendere due strade, come modello statico (foto 6) o completamente funzionante.
Costi e tempi sono dettati dal mercato a seconda del futuro del modello. L'esterno può essere costruito sia in fibra di vetro che in fibra di carbonio o addirittura in metallo che però ha bisogno di una mano d'opera specializzata come quella fornita dai carrozzieri.
In definitiva le case automobilistiche impiegano mediamente dalle 30 alle 34 settimane per approntare una concept car.
Naturalmente esigenze di presentazione possono far diminuire le settimane di lavoro magari saltando qualche passaggio, ma generalmente viene seguita questa procedura.
© 2006 Buonocunto Mario
|