MART - Mitomacchina: Storia, tecnologia e futuro del car design.
L'emozione è di quelle che tolgono il fiato.
Ripercorrere le tappe evolutive dell'oggetto automobile, come forma d'arte, dagli albori ai giorni nostri, per proseguire, seguendo il percorso della creatività, con le proposte dei giovani designers ai quali è affidato il compito di scrivere nuove pagine di storia.
Dal 2 dicembre 2006 al 1 maggio 2007 negli spazi espositivi del MART, il Museo di Arte di Trento e Rovereto, è in mostra la storia del design dell'automobile.
La mostra è articolata in varie sezioni, con modelli originali, progetti e disegni tecnici.
Un viaggio attraverso le più significative innovazioni del design, dalle vetture di inizio novecento all'età d'oro dell'automobile, dalle geniali intuizioni stilistiche dei grandi designers ai modelli che sono diventati icone del nostro tempo, come il Maggiolino di Ferdinand Porsche, la 500 di Giacosa, la Golf di Giugiaro o la Mini di Issigonis, dai prototipi avveniristici degli anni settanta al design tecnologico del ventunesimo secolo.
L'emozionante percorso comincia con le "auto senza tempo". L'ideale classico di bellezza rappresentato dalle regine dell'epoca d'oro dell'automobile, dalle Bugatti alle Isotta Fraschini, dalle Alfa Romeo alle Ferrari.
Nella sala a loro dedicata si respira l'aria della "Belle Epoque", lussuose berline da esibire rigorosamente con autista, auto uniche e personali così come voleva Monsieur Bugatti dando forma ai sogni delle famiglie reali e dei ricchi industriali. O ancora le veloci Alfa Romeo e Maserati carrozzate Touring e Zagato, per chi voleva dare un tocco di sportività al suo blasone o voleva portare il "cuore oltre l'ostacolo" partecipando, non senza rischi, a corse epiche come la Mille Miglia o la Targa Florio.
Ma quando l'epopea del lusso tramonta le forme dell'automobile si trasformano, per rinascere in oggetti d'arte di rara bellezza, fondendo l'armonia dello stile con il nuovo processo creativo che deve tener conto anche dell'evoluzione tecnologica.
Nascono allora capolavori assoluti, come la Cisitalia 202 Gran sport, la Porsche 356, le Ferrari 250 GT e molte altre.
Continuando il percorso ci si immette nelle sale dedicate al "prodotto".
Le auto che hanno rappresentato la motorizzazione di massa, la risposta dell'industria al bisogno di mobilità dell'individuo, seguendo l'evoluzione delle forme secondo le diverse filosofie del design europeo ed americano.
Si passa dalla Ford Model T, la mitica "Lizzie", primo esempio di industrializzazione dell'automobile, alle Fiat 500 e 600 che hanno motorizzato l'Italia negli anni del boom, passando per l'Isetta e la Mini, esempi minimalisti di come l'auto, anche usando il minimo indispensabile, poteva essere una concreta forma d'arte.
Ma l'automobile non è solo design, è tecnologia all'avanguardia ed a rappresentare le varie evoluzioni di questa crescita ci sono svariati prototipi e concept cars che hanno indicato negli anni la via da seguire. La ricerca aerodinamica, la sicurezza, i combustibili alternativi e il piacere della guida e del viaggiare, tutte ricerche che hanno portato alla costruzione di prototipi meravigliosi.
Si possono così ammirare la Ferrari Modulo di Pininfarina (su disegno di Paolo Martin), la Maserati Boomerang di Giugiaro, l'Alfa Romeo Carabo di Bertone (su disegno di Marcello Gandini) a rappresentare il passato, fatto di forme che sembrano essere state disegnate dal vento, avveniristiche trenta anni fa, attualissime ancora oggi. Anche queste un esempio di bellezza senza età.
Si passa poi alle creazioni ed ai sogni dei giovani designers, con proposte per una motorizzazione che va aldilà delle forme, a volte astruse, ma comunque volte a dare continuità alla storia del design.
GALLERIA FOTO.
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