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La Storia
Scuola Politecnica di Design è la prima scuola di visual e industrial design in Italia. Nasce nel 1954 e collabora alle origini stesse e allo sviluppo del design italiano. Il 1954 segna un passaggio fondamentale per il riconoscimento pubblico del designer e la definizione del suo ruolo nella società: di quest'anno sono l'apertura della X Triennale di Milano dedicata al design, l'istituzione del Premio Compasso d'Oro voluto da Romualdo Borletti, patron de La Rinascente, e l'uscita di Stile Industria, la prima rivista che si occupa esclusivamente di design.
Solo due anni dopo nasce l'ADI, Associazione per il Disegno Industriale.
In questo scenario Nino di Salvatore, teorico, designer e pittore tra i primi aderenti al MAC (Movimento Arte Concreta) con Dorfles, Monnet, Munari, Garau e Soldati, fonda la Scuola Politecnica di Design. La sua personalità di artista e studioso le regala un'impronta particolarissima. In SPD si insegnano e si mettono in pratica materie innovative, destinate a entrare nei piani di studi di numerose università in Italia e all'estero. Il legame con il mondo dell'arte, della cultura e della ricerca permette di aggregare intorno alla Scuola esponenti di primo piano, portatori di esperienze diverse. SPD ospita lecture di Gio Ponti, Rodolfo Bonetto, Roberto Sambonet, Achille Castiglioni, Gillo Dorfles, Luciano Caramel, Mario Bellini, Angelo Cortesi, Augusto Morello, Giulio Castelli, Aldo Cibic, Donald Norman.
Il corpo docente
L'apertura e la vocazione sperimentale della scuola si riflettono soprattutto nella composizione del suo corpo docente. Hanno insegnato in SPD pittori come Augusto Garau, Bruno Munari, Pino Tovaglia, Gaetano Kanizsa; visual designer come Max Huber, Walter Ballmer; progettisti come lo stesso Munari, Alberto Rosselli, Isao Hosoe, Perry King; teorici come Attilio Marcolli; uomini di scienza come Cesare Musatti e Guido Petter. Insegnano oggi in SPD artisti come Carlo Nangeroni, graphic designer come Heinz Waibl, progettisti come Roberto Lucci e Paolo Orlandini, uomini di scienza e ricercatori come Antonio Greco e Narciso Silvestrini, Luigi Bandini Buti.
Da questa straordinaria comunità di docenti e studenti che si incontrano ogni giorno in aule a misura d'uomo, sono nati progetti di ricerca spesso in anticipo sui tempi. Scuola Politecnica di Design porta per prima l'attenzione sui temi dell'universal design con approfonditi studi sull'accessibilità. Dal 1970 un altro primato: il mondo della medicina entra in una scuola di design grazie a progetti di ricerca sulla postura assisa, realizzati in collaborazione con la Clinica del Lavoro e Società Italiana di Ergonomia. Sempre in SPD si sviluppa una forte attenzione per il design degli oggetti tecnologici: ieri attraverso i pionieristici studi sulle prime tastiere elettroniche, oggi con lo sviluppo di soluzioni per l'e-book, biblioteca portatile del futuro, e altri progetti.
I cinque percorsi didattici
Nel corso degli anni la proposta di formazione della scuola si è arricchita seguendo le evoluzioni della società e le richieste del mercato. La formazione postlaurea conta oggi cinque percorsi di specializzazione tra cui il recente Master in Web Design che ha introdotto, per la prima volta in Italia, insegnamenti come Usability e Concept Design per il web. SPD mantiene poi l'offerta di un corso annuale di Basic Design, propedeutico ai Master, in due orientamenti: Visual Design e Product-Interior Design. Accanto a questi programmi la scuola offre formazione continua, corsi brevi, training sugli strumenti della professione, workshop e momenti di riflessione sulle più recenti tendenze del mondo del design.
Scuola Politecnica di Design dispone di laboratori di modellismo, fotografia, disegno e di aule multimediali PC e MAC equipaggiate con tutti i software grafici e gli applicativi multimediali per produzioni offline e online. SPD collabora con le principali case produttrici di software come Alias Wavefront e si avvale del supporto di strutture di esterne di prototipazione rapida e ingegnerizzazione. Per l'attività di ricerca sono disponibili aule per lo studio, una biblioteca e postazioni Internet con collegamento full-time a larga banda.
Il gruppo Crosscom
Dal 1999 Scuola Politecnica di Design fa parte del gruppo Crosscom, polo formativo che con Ateneo Multimediale sviluppa programmi di apprendimento e di ricerca sulle nuove tecnologie e la comunicazione. Grazie alla collaborazione con Ateneo Multimediale, SPD può offrire proposte di formazione allargata sui temi della multimedialità - web usability, web content e content design - che portano interessanti contributi al design della rete.
In 50 anni di attività Scuola Politecnica di Design ha formato migliaia di designer e professionisti della comunicazione visiva provenienti da oltre quaranta nazioni dai cinque continenti. Un insieme di culture ed esperienze diverse che porta ricchezza al lavoro della scuola e che ha permesso l'esportazione del suo modello. SPD ha ottenuto importanti riconoscimenti, in Italia e a livello internazionale, tra cui il Compasso d'Oro assegnato nel 1994. Ha partecipato inoltre a congressi, manifestazioni e mostre in tutto il mondo come la Biennale di Venezia Arte e Scienza del 1986, il PAC di Milano e il Centre de Création Industrielle del Georges Pompidou di Parigi.
SCUOLA POLITECNICA DI DESIGN
Via Ventura 15
20134 Milano
ph +39 02 21597590
f +39 02 21597613
www.scuoladesign.com
Si ringrazia il Sig. Antonello Fusetti per la cortese collaborazione.
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