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2007 Shanghai Auto Show.
Non contenti di aver invaso i mercati della moda, degli articoli sportivi, elettrici e dei giocattoli, i cinesi stanno costruendo una delle più grandi industrie automobilistiche del mondo, basata, come loro costume, sulla "clonazione" delle idee altrui.
Le loro auto non si limitano ad essere delle brutte copie, sono delle copie complete, perchè anche gli stemmi delle nuove marche cinesi sono a loro volta delle copie degli stemmi delle case europee e giapponesi.
La General Motors è in causa per lo scopiazzamento della Chery QQ ai danni della Daewoo Matiz, la Fiat, attraverso Montezemolo, ha commentato ironicamente la clonazione della Panda da parte della Great Wall, ma si vedeva che era terribilmente seccato.
La Hongqi HQD è una versione meno costosa e, sicuramente meno affidabile, della Rolls Royce. La Mercedes è andata su tutte le furie per la copia della sua Smart, oltretutto la "Shuanghuan Little Noble" si è completamente frantumata nel test contro la barriera fissa a 60 Kh/h. Un danno d'immagine incalcolabile.
Nel settore del SUV e dei Crossover poi, la "scopiazzatura" è addirittura selvaggia, Nissan, Toyota, BMW e Audi sono le "vittime" preferite del cloni cinesi.
Certo, la qualità resterà sempre un fattore dominante nell'acquisto di un'auto ed al momento le auto cinesi non ce l'hanno, ma possono contare su prezzi stracciati e in un mercato in crisi questo può diventare determinante a loro favore.
Oltretutto il mercato interno è in crescita continua e forse tra un po' non vedremo più maree di biciclette invadere le strade, ma auto di piccola e media cilindrata, mentre quelle di lusso saranno riservate ai facoltosi sfruttatori di mano d'opera a basso costo. E su questo mercato ci si stanno buttando a pesce tutte le marche europee, americane e giapponesi.
A Shanghai quest'anno si sono viste concept cars occidentali presentate in anteprima mondiale, cosa che qualche anno fa era utopistico il solo pensarlo, ed è il segno che qualcosa sta effettivamente cambiando.
Ma c'è veramente d'aver paura di questi cinesi? Qui di seguito è rappresentata una carrellata sui prototipi presentati a Shanghai, tanto per farsi un'idea, poi come sempre, sarà il mercato a decidere.
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