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GINEVRA 2009
L’aria che si respira in questa manifestazione è sostanzialmente di ottimismo, direi diviso in due parti, comunque entrambe positive.
La prima parte riguarda le grandi case, ovviamente più coinvolte per la situazione del mercato stanco e asfittico, che espongono le loro performance migliori, addirittura anticipando soluzioni fino ad ora tenute in disparte o comunque alternative.
Tutti presentano soluzioni a propulsione ibrida se non totalmente elettrica, e questo ritengo che sia positivo se non altro per dare una spinta nella ricerca relativa al risparmio nel settore energetico.
I produttori asiatici propongono soluzioni che oserei dire riferite più all' "auto domestico", con una miriade di servizi inclusi, in cui la guida diventa quasi un’opzione.
A proposito della trazione elettrica mi rimane qualche dubbio sulle garanzie performanti nel tempo di queste soluzioni, che a parer mio sono ancora troppo giovani per essere considerate affidabili al 100% considerando che sono proposti, sia da Lotus con Omnivore che da Fiat con Multi Air, nuovi propulsori con rendimenti migliori ed emissioni radicalmente minori rispetto a quelli attuali.
Una positiva considerazione tecnica riferita all’attuale tipo di propulsione riguarda gli ingombri e i pesi che sono oramai minimi: gruppo motore e trasmissione in blocco, sistemazione fra le ruote dove non ci starebbe null’altro, serbatoio piatto, ed il resto totalmente fruibile come spazio; cosa invece poco sfruttabile nell’elettrico, e peggio ancora nell’ibrido, che in contrasto alle dimensioni del motore vero e proprio necessita di un grande spazio per le batterie, sotto il pavimento (e ciò comporta una maggiore altezza), e una miriade di apparecchiature per la gestione dell’impianto che riducono notevolmente lo spazio a disposizione e in molti casi aumentano il peso.
La seconda parte è riservata a prodotti di "nicchia" e qui veramente si scatena l’ottimismo assurdo: sembra che non si aspettasse altro per creare dei missili da oltre 300 km/h garantiti magari per 5 minuti; ma queste cose sono "raccontate", e non credo che si vada oltre allo show, almeno a breve termine, essendo oltremodo controproducente per il settore delle supercar. Un esempio: una Bentley ad etanolo!!! perché, costa meno della benzina?
Le piccole crescono e bevono, i cavalli sono distribuiti a iosa con un clik e tutti gioiscono nell’intravedere in questi oggetti un paliativo per lenire le loro frustrazioni, alla faccia del risparmio.
Analizzando infine questa corsa al risparmio energetico non sono del tutto convinto che si possa sostituire il petrolio entro breve tempo in rapporto alla infinita quantità di materie derivate per raffinazione o per cracking che ci regala un barile, 50%, a costo quasi zero: finiremo per pagare la plastica e il bitume a peso d’oro buttando via la benzina, il butano ed il gasolio. Non esiste nulla a tutt’oggi che costi meno e renda più del petrolio, considerando poi che l’energia elettrica da qualche parte bisognerà pur prenderla. Ah, dimenticavo: ci saranno le centrali nucleari!!
Concludo con la sensazione che a Ginevra si respiri un’aria oserei dire progettuale, è una manifestazione seria e altamente qualificante per il settore automobilistico. Nota dolente, la mancanza quasi totale di una categoria quasi estinta, i carrozzieri, che si esprimono oramai con modelli statici e relativamente poco credibili. Purtroppo è l’altra faccia della medaglia.
Paolo Martin
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