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Bertone Barchetta 95°
BMW M3 Concept
Citroen Cruise Crosser
Dodge Demon Concept
EDAG LUV
Fiat Grande Punto Abarth
Fioravanti Thalia
Giugiaro Vadho Hydrogen Concept
Heuliez Edelweiss
Hyundai QarmaQ HED-4 Crossover
Honda Small Hybrid Sports Concept
IED Be-On
Kia Ex-Cee'd Cabrio Concept
KTM X-Bow
Lada C-Class Concept
Mazda Harake
Mercedes Vision C 220 BLUETEC
Opel GTC Concept
Peugeot Flux (Design Contest Winner)
Peugeot 207 SW Outdoor
Peugeot 4007 Holland&Holland
Renault Clio Grand Tour
Rinspeed eXasis
Saab BioPower 100
Sbarro Turbo S20
Sbarro Jumpy Atlante des Neiges
Seat Altea Freetack Prototype
Stola "Senza Nome"
Tata Elegante Concept
Toyota Hybrid-X
Zagato Diatto Ottovù
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Commento di Paolo Martin
L’organizzazione di questa esposizione è sempre stata eccellente ed essendo la prima dell’anno in Europa, desta sempre una certa curiosità.
Le novità esposte in realtà sono poche o perlomeno vi sono elaborazioni o tipologie di utilizzo sviluppate su modelli antecedenti, l’unica attesa novità è stata “partorita” da mamma Renault con la Twingo 2.
E’ sicuramente un’auto fuori dal comune, anzi direi proprio “fuori”, essendo nata con gestazione e parto travagliato.
Il “nuovo modello” soffre gia di senilità precoce, il propulsore è vecchio di almeno 15 anni, l’interno è pasticciato ed economico e l’esterno un mix di linee viste e vetuste.
Proporrei di comprare il modello “originale”, la vendono per poco ed è concettualmente molto più moderna. Credo che Renault abbia perso una grande occasione.
Notevole nelle sue linee eleganti e classiche l’Audi A5, qualche appunto sulla nuova TT Coupè e/o Roadster che, pur essendo ben proporzionata, ha perso un po’ dell’originalità della vecchia edizione. Molto stimolante in alcuni dettagli la Lexus LF-A possente e grintosa, purtroppo non è sostenuta sufficientemente da una sua calandra, ma la qualità è ottima. Non sono stato entusiasta della Fiat Bravo, sembra una Punto più grande e sproporzionata in certi particolari (orribili le maniglie e la loro posizione) e altri dettagli (Gli stessi slogan pubblicitari erano rivolti alla Stilo!!!)
Invece, chissà perché, l’idrogeno ha ispirato molti espositori, come se il carburante fosse il motivo principale condizionante le geometrie e i volumi.
Gli asiatici propongono la Mazda Hakaze, astrusa e vagamente svolazzante (dicono che si ispiri al vento del deserto), Toyota con la Hybrid-X propone un oggetto monolitico che tutto possiede meno la voglia di muoversi (ricorda le sculture di Botero) e Honda con la Small Hybrid Sports Concept, un modello stravagante ispirato all’uomo ragno o simili.
I nostri carrozzieri non sono da meno. Giugiaro presenta la Vad.Ho e nulla da dire sulla perfezione dell’esecuzione, ma propone due posti in tandem spostabili a piacimento dal centro a dx. o sx. secondo le normative, come se trasferire motore, abitacolo e tutto il resto fosse la cosa più facile e fattibile.
Ricordo inoltre che la guida senza volante è stata già proposta nel 1994 a Salone di Torino sulla PM1 (Auto& Design n°2 1994), solo che allora non esistevano i joystick ma il concetto era identico.
Per non parlare della Fioravanti Thalia (Nuove idee per l’automobile), che pone i passeggeri in un contenitore segnato da pesante e fuori moda grafica rossa, seduti sui serbatoi in modo che possano vedere il panorama dall’interno di una bolla trasparente tipo pesce rosso.
Per fortuna è un manichino.
Ora non c’è che da aspettare l’utilizzo prossimo dell’etanolo, ma se questo è il trend, ne vedremo delle belle, dato che è esilarante.
Stola, in modo molto pratico, inserisce un mostro Brabus nel ventre di un pachiderma che è un misto di Stutz e Chevrolet Impala, tanto che non gli è venuto in mente nemmeno il nome e lo lascia decidere al cliente.
Zagato propone con il marchio Diatto un’auto seria, per collezionisti, tanto per dimostrare che non vi è nulla di nuovo, mentre Bertone, con un’elegante e originale Barchetta cerca di dare smalto ai tempi passati.
Bellissime la Maserati Granturismo e la non nuova Alfa Romeo 8 Competizione.
Il carrozziere italo-svizzero Sbarro presenta invece quattro visioni finte e stravaganti sicuramente non trainanti dal punto di vista di idee.
Coloro che invece hanno capito tutto presentano la “KTM X-Bow” e la “IED Be-On”, ma purtroppo l’anno capito solo loro essendo degli oggetti che si trovano già nei giocattoli radiocomandati per bambini da diversi anni.
Imperano oramai i SUV che ritengo siano un’insulto all’intelligenza, ma si sa che la demenza non ha limiti. Fa tendenza dire al lunedì: “sai che fatica per otto ore in terza fila con questa bestia, beato te che hai una seicento”.
Mi sono proprio divertito e spero anche Voi
Paolo Martin
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