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.::  GINEVRA 2007  ::.


CONCEPT CARS
NOTE

Bertone Barchetta 95°
BMW M3 Concept
Citroen Cruise Crosser
Dodge Demon Concept
EDAG LUV
Fiat Grande Punto Abarth
Fioravanti Thalia
Giugiaro Vadho Hydrogen Concept
Heuliez Edelweiss
Hyundai QarmaQ HED-4 Crossover
Honda Small Hybrid Sports Concept
IED Be-On
Kia Ex-Cee'd Cabrio Concept
KTM X-Bow
Lada C-Class Concept
Mazda Harake
Mercedes Vision C 220 BLUETEC
Opel GTC Concept
Peugeot Flux (Design Contest Winner)
Peugeot 207 SW Outdoor
Peugeot 4007 Holland&Holland
Renault Clio Grand Tour
Rinspeed eXasis
Saab BioPower 100
Sbarro Turbo S20
Sbarro Jumpy Atlante des Neiges
Seat Altea Freetack Prototype
Stola "Senza Nome"
Tata Elegante Concept
Toyota Hybrid-X
Zagato Diatto Ottovù





Commento di Paolo Martin

L’organizzazione di questa esposizione è sempre stata eccellente ed essendo la prima dell’anno in Europa, desta sempre una certa curiosità. Le novità esposte in realtà sono poche o perlomeno vi sono elaborazioni o tipologie di utilizzo sviluppate su modelli antecedenti, l’unica attesa novità è stata “partorita” da mamma Renault con la Twingo 2. E’ sicuramente un’auto fuori dal comune, anzi direi proprio “fuori”, essendo nata con gestazione e parto travagliato.
Il “nuovo modello” soffre gia di senilità precoce, il propulsore è vecchio di almeno 15 anni, l’interno è pasticciato ed economico e l’esterno un mix di linee viste e vetuste. Proporrei di comprare il modello “originale”, la vendono per poco ed è concettualmente molto più moderna. Credo che Renault abbia perso una grande occasione.

Notevole nelle sue linee eleganti e classiche l’Audi A5, qualche appunto sulla nuova TT Coupè e/o Roadster che, pur essendo ben proporzionata, ha perso un po’ dell’originalità della vecchia edizione. Molto stimolante in alcuni dettagli la Lexus LF-A possente e grintosa, purtroppo non è sostenuta sufficientemente da una sua calandra, ma la qualità è ottima. Non sono stato entusiasta della Fiat Bravo, sembra una Punto più grande e sproporzionata in certi particolari (orribili le maniglie e la loro posizione) e altri dettagli (Gli stessi slogan pubblicitari erano rivolti alla Stilo!!!)

Invece, chissà perché, l’idrogeno ha ispirato molti espositori, come se il carburante fosse il motivo principale condizionante le geometrie e i volumi. Gli asiatici propongono la Mazda Hakaze, astrusa e vagamente svolazzante (dicono che si ispiri al vento del deserto), Toyota con la Hybrid-X propone un oggetto monolitico che tutto possiede meno la voglia di muoversi (ricorda le sculture di Botero) e Honda con la Small Hybrid Sports Concept, un modello stravagante ispirato all’uomo ragno o simili.

I nostri carrozzieri non sono da meno. Giugiaro presenta la Vad.Ho e nulla da dire sulla perfezione dell’esecuzione, ma propone due posti in tandem spostabili a piacimento dal centro a dx. o sx. secondo le normative, come se trasferire motore, abitacolo e tutto il resto fosse la cosa più facile e fattibile.
Ricordo inoltre che la guida senza volante è stata già proposta nel 1994 a Salone di Torino sulla PM1 (Auto& Design n°2 1994), solo che allora non esistevano i joystick ma il concetto era identico. Per non parlare della Fioravanti Thalia (Nuove idee per l’automobile), che pone i passeggeri in un contenitore segnato da pesante e fuori moda grafica rossa, seduti sui serbatoi in modo che possano vedere il panorama dall’interno di una bolla trasparente tipo pesce rosso. Per fortuna è un manichino.

Ora non c’è che da aspettare l’utilizzo prossimo dell’etanolo, ma se questo è il trend, ne vedremo delle belle, dato che è esilarante. Stola, in modo molto pratico, inserisce un mostro Brabus nel ventre di un pachiderma che è un misto di Stutz e Chevrolet Impala, tanto che non gli è venuto in mente nemmeno il nome e lo lascia decidere al cliente.
Zagato propone con il marchio Diatto un’auto seria, per collezionisti, tanto per dimostrare che non vi è nulla di nuovo, mentre Bertone, con un’elegante e originale Barchetta cerca di dare smalto ai tempi passati.
Bellissime la Maserati Granturismo e la non nuova Alfa Romeo 8 Competizione.
Il carrozziere italo-svizzero Sbarro presenta invece quattro visioni finte e stravaganti sicuramente non trainanti dal punto di vista di idee.
Coloro che invece hanno capito tutto presentano la “KTM X-Bow” e la “IED Be-On”, ma purtroppo l’anno capito solo loro essendo degli oggetti che si trovano già nei giocattoli radiocomandati per bambini da diversi anni.

Imperano oramai i SUV che ritengo siano un’insulto all’intelligenza, ma si sa che la demenza non ha limiti. Fa tendenza dire al lunedì: “sai che fatica per otto ore in terza fila con questa bestia, beato te che hai una seicento”.
Mi sono proprio divertito e spero anche Voi

Paolo Martin


BERTONE
BARCHETTA 95°


 
BMW
M3 CONCEPT


 
CITROEN
CRUISE CROSSER


 
DODGE
DEMON CONCEPT


 
EDAG
LUV CONCEPT


 
FIORAVANTI
THALIA


 
GIUGIARO
VADHO HYDROGEN CONCEPT


 
HEULIEZ
EDELWEISS


 
HYUNDAI
QARMAQ HED-4 CROSSOVER


 
HONDA
SMALL HYBRID SPORTS


 
IED
BE-ON


 
KIA
EX-CEE'D CABRIO


 
KTM
X-BOW


 
LADA
C-CLASS CONCEPT


 
MAZDA
HAKAZE


 
MERCEDES
VISION C 220 BLUETEC


 
OPEL
GTC CONCEPT


 
PEUGEOT
FLUX
Peugeot Design Contest Winner


 
207 SW OUTDOOR


 
RENAULT
CLIO GRAND TOUR


 
RINSPEED
EXASIS


 
SAAB
BIOPOWER 100


 
SBARRO
TURBO S20


 
JUMPY ATLANTE


 
SEAT
ALTEA FREETRACK PROTOTYPE


 
STOLA
SENZA NOME


 
TATA
ELEGANTE CONCEPT


 
TOYOTA
HYBRID-X


 
ZAGATO
DIATTO OTTOVU'


 




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