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E' molto evidente in questa ricerca di stile, una certa necessità di essere presenti e in tutta fretta la direzione decise di costruire qualche cosa di economico e veloce.
La scelta cadde su un telaio e motorizzazione in voga in quel tempo, la Fiat 128, di cui si utilizzò completamente il telaio con le relative appendici, quali pianale con relative sospensioni, parafiamma e alloggiamento della ruota di scorta.
Stranamente e senza volerlo, alcune caratteristiche di dettaglio, specialmente dell'anteriore, rispecchiavano ciò che al momento si disegnava in sede per la clientela e il frontale della prossima Renault R 5 uscita nel 1972 ne è un curioso esempio.
Il modello in questione era rivolto ad una clientela giovane, ad un prezzo molto contenuto e voleva essere una morbida evoluzione di altre "Spiaggette" che ogni tanto, negli anni '60 facevano capolino tra vari carrozzieri.
Era stato proposto un curioso sistema di apertura porta, simmetrica e basculante, che si apriva e dava accesso ai posti anteriori o posteriori spostando un peso alloggiato nell’interno avanti o indietro.
Non fu realizzato per problemi di tempo.
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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