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.::  2002 STUDIO SWING CAR  ::.


Concetto:
Trattasi di autotelaio a culla aperta e portante, comprendente tutti i servizi principali sia di trazione, di sospensione, i gruppi ottici e di guida.
Questo telaio dovrà essere concepito in modo da sopportare tutti i crash-test e le normative vigenti riguardanti la sicurezza attiva e passiva.

Nel suddetto autotelaio verrà inserita una cellula o cabina, costruita in materiali compositi, estremamente leggera con il maggior numero di appendici o servizi integrati e resi componenti strutturali come ad esempio la conformazione sedili.
Questa cellula avrà due sportelli di accesso con struttura e bloccaggio anti–intrusione.
Il collegamento servizi con il telaio sarà esclusivamente con cavi flessibili, elettrici, idraulici o pneumatici, ma nulla di rigido o strutturale (es. cambio sequenziale).

Il collegamento solidale della cellula con il telaio sarà assicurato con due perni coassiali situati a circa due terzi di altezza della misura dell’ingombro cabina (all’incirca filo parabrezza).
Questi due perni garantiranno il libero movimento a pendolo nel senso longitudinale della mezzeria del veicolo. Questo movimento a pendolo sarà gestito da un sistema elettronico e computerizzato per quanto riguarda l’efficacia e la taratura e da un sistema idraulico o elettromeccanico per quanto riguarda il movimento trasversale, il quale comunque non dovrà superare i 15° sia a destra che a sinistra.

Ciò che darà l’impulso al movimento di contrasto, sarà la forza centrifuga che si sviluppa inevitabilmente in curva e la morbidezza e reattività saranno variabili secondo il carico, il fondo e la trazione. Il movimento potrà essere comunque inibito in qualunque momento.

Lo scopo di questo progetto è bivalente e cioè:

A) La cellula sarà concepita come una vera e propria oasi di sopravvivenza poiché essendo svincolata dal telaio potrà assumere posizioni siano esse casuali, decelerazioni laterali o trasversali, ma in ogni caso non assorbirà in maniera diretta l’energia derivante da un impatto.

B) La cellula, durante la guida, assumerà la posizione più consona relativa alla velocità, disponendo l’asse del corpo umano in contrasto diretto, assiale e naturale rispetto al suolo, evitando movimenti torsionali o a S della colonna vertebrale.
Il movimento sarà morbido, impercettibile e si avranno vantaggi principalmente sul minor affaticamento fisico.



Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com

 





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