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Veicolo Modulare a Propulsione Elettrica
In occasione del Salone di Ginevra 2008,propongo un’idea, seppur virtuale, ai fini di dare un contributo alla ricerca di un design funzionale applicato all’automobile.
Filosofia progettuale e caratteristiche costruttive.
Ho voluto utilizzare un modo di progettare e di affrontare il tema in modo non ortodosso, avvalendomi dell’utilizzo di tecniche oggi esistenti ed applicabili, tralasciando ogni tipo di archetipo o riferimenti al passato o presente.
La funzione del telaio è chiaramente importante e determinante per l’utilizzo del veicolo ma è sempre stato poco valutato dal punto di vista ergonomico spesso condizionante nell’evoluzione della forma finale.
In questa proposta si utilizza il telaio non come sottogruppo nascosto, ma come protagonista.
Nella sua struttura trova spazio il collocamento dei serbatoi e delle batterie Litio-ioni del generatore di energia (cella combustibile-termico-elettrico principale).
Il tutto è posizionato fra le intercapedini derivate dall’accoppiamento delle superfici portanti.
Soluzione simile già proposta nel recente progetto Nissan Hurricane Li-Ion.
Trazione e Direzione
La novità più importante è l’adozione di un solo gruppo di trazione multiplo, comprendente motore, ruota e sospensione.
Le ruote, tutte sterzanti, sono calettate su delle grandi semisfere e sono automotrici, la variazione di direzione avviene modificando campi magnetici.
Non vi è attrito per levitazione magnetica fra le superfici ed anche il sistema frenante è ad inversione di polarità.
Le sospensioni non esistono e la funzione ammortizzante e di sostegno è affidata ai cerchi stessi che in modo conico si vincolano alla trave centrale tramite un giunto sferico, coadiuvato da un sistema idraulico.
Per ottenere rigidità da questo pianale si crea un accoppiamento per incollaggio sulla periferia ed in zone combacianti con la parte vivibile, che non è altro che una “vasca” contenente selleria e servizi estrusi o ricavati in mezzo tondo.
Il telaio assemblato in questo modo rimane rigido, longitudinalmente e torsionalmente, auto portante ed estremamente affidabile.
Il medesimo, concepito in modo speculare permette la guida del veicolo, se due posti, indifferentemente a destra o sinistra.
Nel caso di quattro posti il veicolo diventa bifronte. Non esiste anteriore o posteriore e la guida è possibile da ogni seduta.
Anche la parte carrozzeria tradizionale è ridotta all’essenzialità della funzione non essendo per se stessa rilevante ai fini della robustezza finale.
Un anello o sottostruttura di alluminio rifinisce una bolla semielissoide in metacrilato o Macrolon con proprietà fotocromatiche dotato di sensore crepuscolare, oppure attivabili manualmente fino all’oscuramento o alla trasparenza totale.
Le informazioni generali e di guida sono proiettate sulla superfice del metacrilato o visibili in forma olografica in punti prefissati del veicolo.
Non esiste cruscotto e logicamente il volante è sostituito da una cloche multidirezionale.
L’accesso al veicolo è dato dalla semi-apertura della bolla in Macrolon verso l’alto, essendo la medesima di peso contenuto.
Per la sicurezza si adotterà un roll-bar e cinture a quattro punti con Air-Bag addominale (con proiezione verso l’esterno).
L’applicazione di questa soluzione progettuale ridurrà il peso del veicolo del 40/50%, risultato che potrà essere utilizzato per aumentare la riserva di energia e l’autonomia.
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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