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La risposta ovvia a questa domanda si restringe a poche soluzioni, la prima fra tutte è la ricerca di materializzare un sogno, la seconda, dopo che i sogni stanno pian piano svanendo, è realizzare se stessi (nella media è molto difficile capire cosa c’è da realizzare), infine da grande farai semplicemente ciò che potrai, continuando a sognare, ad intermittenza, che cosa avresti fatto.
Questo ragionamento, apparentemente astruso che si morde la coda è moltiplicato all’infinito, tanto che tutti noi facciamo ciò che noi stessi ci dettiamo senza rendercene conto.
L’Homo Sapiens possiede una grande quantità di materia grigia.
Se vivessimo più volte non riusciremmo ad utilizzarla tutta, né usare completamente il potenziale a nostra disposizione, ma purtroppo il condizionamento reale e inconscio del modus vivendi ci pone molte barriere.
Personalmente ho escogitato, fin da ragazzo un metodo che indico come “Autotest Attitudinale”, il quale mi ha permesso di avere la padronanza totale delle idee e del modo di esprimermi.
Lo descrivo, ma sappiate che non fa testo e non potete andare di fronte a chicchessia sostenendo di avere superato il Test qui descritto, nessuno vi darebbe retta .
A - Facciamo l’ipotesi di essere non vedenti, non udenti e semianalfabeti, la prima necessità sarebbe quella di comunicare.
Fatelo con figure elementari, prima piane, poi in prospettiva, quando avrete preso confidenza fatelo con gli occhi chiusi o al buio e ne vedrete delle belle fino a quando vi accorgerete che la sensibilità della mano coordinata con la mente diventa pressoché uguale al chiaro, fatelo ogni tanto, all’aeroporto, in treno o quando capita, tanto per allenamento. (State attenti ai curiosi).
B - Portate la mano sinistra, per i mancini è l’inverso, al lato del collo sulla giugulare, sentirete il vostro battito cardiaco, prendete una matita e seguitene il ritmo come se steste scrivendo e fatevi il “mano-cardiogramma”. Inizialmente fatelo nella calma assoluta per prendere confidenza ed in seguito createvi emozioni tipo eventi sportivi, la vostra ragazza, etc., seguendo con la mano il variare del ritmo, vedrete quanto l’emotività, la sensibilità e l’umore influiscono sulla mobilità e la padronanza della medesima e la pressione sulla carta. (Buttate i pennarelli).
C – Mentre state visitando un museo e vedete un oggetto particolare, adottate questo ragionamento:
- QUANDO? – E’ importante stabilire l’epoca, le motivazioni ed il contesto sociale;
- COME? - Capire con quale materiale è stato costruito, immaginandone la disponibilità e le conoscenze tecniche del momento;
- PERCHE’? - Per individuarne il motivo e le necessità della società ed infine cercate l’anima.
Cercate di dialogare con chi l’ha fatto, sicuramente ha lasciato una traccia, trovandola, sarà sempre il filo conduttore dei vostri ragionamenti. (Quando? – Come? – Perché? , una semplice formula che arricchirà costantemente il Vostro modo di esprimervi)
D - Andando infine nel concreto per gli aspiranti stregoni, disegnate, (con gli occhi aperti), una ruota di auto in prospettiva, possibilmente con cerchio, appariranno tante forme casearie, ma alla fine, se ci riuscirete, sarete “autopromossi”, ovvero avrete bene la misura delle vostre potenzialità.
Per esperienza, l’80% non sarà soddisfatto e andrà in discoteca o se avrà disponibilità si comprerà un Master o si riempirà il cervello di nozionismi inutili ed infine ritornerà all’inizio di questo scritto .
Consiglio: Se non sapete disegnare cambiate interessi o adottate altri metodi (esempio abbastanza in uso è l’appaltare idee altrui), ma tenete presente che ciò che noi vediamo ancora oggi, dopo decine di migliaia di anni sono i manufatti e i graffiti eseguiti dai designer dell’epoca .
Quanto esposto farà sorridere qualcuno il quale sosterrà che i sognatori non ci sono più, che oggi bisogna, si deve, è tassativo, fare questo, quello o quell’altro, ma qualcuno disse, a ragione, ”Chi rinuncia ai propri sogni , è destinato a morire”.
Creativamente s’intende .
Paolo Martin
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