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In questo progetto realizzato dalla Carrozzeria Savio, il filo conduttore era il seguente: lo studio di un veicolo tutto terreno polivalente a basso costo di produzione.
Fu scelta come base la Fiat Panda, essendo un veicolo leggero e versatile.
In primo luogo si è sviluppata la modularità, già graficamente proposta venti anni prima nel 1967 con la famosa “Ferrari MODULO”, ma ora riproposta in forma concreta.
Varie parti della carrozzeria, come l'anteriore, il posteriore, le porte, i brancardi, i passaruota, le fiancate e gli archi, esclusa la fanaleria, sono perfettamente uguali per limitare i costi.
Il parabrezza ed il volante erano abbattibili per poter ricavare un piano unico calpestabile ed utilizzabile per vari servizi, quali il trasporto di oggetti lunghi tipo pali o scale, il passaggio sotto ali di velivoli in aeroporti minori, la vivibilità temporanea in luoghi isolati o anche per un campeggio occasionale. Per questo motivo era, stata montata una tenda simmetrica.
Era anche disponibile un hard –top rigido.
Purtroppo il veicolo non è stato capito dalla stampa sicuramente impressionata negativamente dalla copertura ritenuta estrosa, ma a mio parere questo denota poca professionalità.
Inoltre la Carrozzeria Savio era ritenuta “minore” e quindi poco degna di interesse da parte dei giornalisti cosiddetti "esperti".
Ora, dopo vent’anni esatti, il discorso modularità ritorna in considerazione e forse si potrebbe ripensare a certe soluzioni.
Le idee non hanno età.
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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