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Il modello in questione deriva,come meccanica, dal telaio Dino Spyder che la Pininfarina produceva in quegli anni..
L'intenzione era di proporre non una "Dream Car", ma un'auto sportiva con buona capacità di carico e con un aspetto inusuale.
La Dino Parigi "STUDIO di LINEA" credo abbia ottemperato a queste richieste essendo quasi una giardinetta due + due con un ampio bagaglio, decisamente sportiva e priva di fronzoli.
Esempio la maniglia della porta era a filo e tonda e il lunotto posteriore verticale onde enfatizzare ancor di più la coda tronca.
Questa è stata la seconda vettura da me disegnata nel 1967.
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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