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Ferrari 206 S Dino Berlinetta
Ridisegnare un’ emozione.
Essendo stato direttamente coinvolto nel disegno e nella realizzazione stilistica della Dino Berlinetta Competizione del 1967, ho cercato di riprendere e trasferirne il lato emozionale con una interpretazione volutamente fedele a quel modello.
Ho mantenuto le medesime proporzioni dimensionali, con motore centrale longitudinale ed ho cercato di portare in primo piano gli elementi stilistici più caratteristici rendendoli attuali.
Per esempio, il posto di guida era inserito longitudinalmente in un cilindro ed in questo modo i vetri laterali scorrevano negli sportelli e liberavano parte del tetto.
Questa soluzione era dettata e limitata dalle tecniche di costruzione di allora, infatti non era possibile utilizzare nessun tipo di polimero.
In questa proposta tutta la parte superiore dell’abitacolo è in policarbonato dello spessore di 16 mm. utilizzando la tecnica costruttiva aeronautica dei cupolini dell’ F16 ed è solidale con un sottotelaio in lega di alluminio.
In questo modo il tutto è apribile verso l’anteriore.
Inoltre tutta la parte trasparente può essere fotocromatica per adattarsi automaticamente alle condizioni di luce.
Il motivo di entrata ed uscita aria sui cofani anteriore e posteriore riprende con simmetria lo stesso motivo della progenitrice, viene inoltre valorizzata la presa aria sul fianco laterale dotandola di una funzione supplementare quale supporto alla maniglia per l’apertura.
Nel complesso la vettura si presenta di dimensioni ridotte, essenziale nelle sue linee sinuose e con un forte riferimento all’antenata di oltre quarant’anni fa.
In questa interpretazione ho cercato inoltre di conservare l’italianità e ritengo che i giovani designer di oggi debbano tenere conto anche di questa caratteristica, che purtroppo si sta perdendo, rendendo le automobili sempre più simili, sempre più “auto domestiche”, con relativi motorini elettrici per animarle.
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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