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Pininfarina BMC 1800 Berlina Aerodinamica
A circa metà dell’anno 1967, il direttore del Centro.Stile. Franco Martinengo, mi chiese, nell’imminenza del prossimo Salone di Torino, di studiare su un telaio BMC 1800, una berlina con caratteristiche aerodinamiche e nello stesso tempo di richiamo pubblicitario.
Premetto che in quella data di anni ne avevo ventiquattro e non ero soggetto ad alcuna influenza stilistica o pressioni da parte di alcuno.
Dalle informazioni della stampa si ipotizza che vi sia stato un richiamo alla Citroen DS disegnata da Robert Opron di cui io ignoravo anche l’esistenza.
Riguardo alla somiglianza, ammetto che casualmente poteva interpretarne il volume complessivo, ma la Citroen DS è sempre stata una vettura fine a se stessa e non ha mai avuto seguito, se non generare la splendida CX, questo senza sminuirne il valore stilistico e la genialità del suo creatore.
Ora, cercherò di spiegare lo sviluppo del prototipo documentandone la nascita con disegni e schizzi originali indicati con A e B.
Sviluppo A
Il disegno scala 1/10 e i seguenti, illustrati nei disegni A-1/A-2 testimoniano come questa versione fosse ancora lontana, sia dal soggetto finale e ancora di più dalla citata DS, nelle prospettive A-4/A-5 si vede in modo chiaro quanto descritto.
Nel disegno A-3 inoltre si capisce, dato il tipo di accesso al veicolo, che il progetto era inizialmente e di proposito, un concetto scenico e salonistico.
In seguito, eseguii il disegno in scala 1/1 su carta da spolvero e fu costruito il mascherone definitivo.
Non sono mai stati costruiti modelli in scala per esigenze di tempo.
Il modello 1/1 era entusiasmante, stupendo e bellissimo, ma evidentemente era sorto un interesse commerciale e si decise di ripiegare da un modello Dream-Car a qualcosa di più fattibile e più vicino alla eventuale realtà produttiva.
L’Ing. Renzo Carli mi consigliò di rendere l’auto più tesa e con quattro porte, si vede bene nello schizzo A-6 la traccia sulla fiancata superiore e sul brancardo inferiore.
Disegno A-5
Sviluppo B
A questo punto limando e modificando giungiamo al modello Sviluppo B con il cambiamento del profilo e nuove sezioni.
I figurini per la stampa, come quello illustrato nel disegno B-3 completano il programma.
Per quanto riguarda i test aerodinamici sono stati eseguiti a posteriori in modo empirico, con fili di lana sul prototipo marciante, come si eveince dalla foto B-4, alla velocità di 150 km/h dato che la galleria del vento Pininfarina non esisteva ancora e fu terminata solo nel 1972 e quella del Politecnico di Torino era troppo piccola.
Nella tabella B-5 è rappresentata l’eredità stilistica e architettonica di questa innovativa berlina che ha ispirato alcuni modelli di parte degli anni 70.
Disegno B-5
Paolo Martin
formdesign@tiscalinet.it
http://www.paolomartindesigner.com
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Disegno A-1
Disegno A-2
Disegno A-3
Disegno A-4
Disegno A-6
Sviluppo B
Disegno B-3
Disegno B-4
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