La storia della Ford Motor Company comincia nel giugno del 1903, quando Henry Ford e altri undici soci (tra i quali i due fratelli Dodge) decidono di avviare la produzione di auto. Ford non era nuovo ad esperienze del genere: dopo un quadriciclo (1896) con motore a benzina in grado di raggiungere i 32 km/h, si era dedicato alla realizzazione di due vetture da competizione, battezzate «999» e «Yellow Arrow».
La nuova azienda si stabilisce in un locale nella Mack Avenue di Detroit, dove si inizia la produzione del primo veicolo, la «A». Da quel momento le vendite iniziano a crescere e dopo 15 mesi saranno vendute oltre 1700 «A».
Intanto i soci di Ford insistono perché la Casa si dedichi con maggior impegno nel settore delle automobili di prestigio, anche se Henry Ford osteggia l'idea: da tale intento scaturisce la grossa «K». La macchina si rivela di qualità insufficiente, così da convincere definitivamente Henry Ford a produrre soltanto veicoli utilitari a basso prezzo. Deve, di conseguenza, acquisire la maggioranza del pacchetto azionario, arrivando nel 1906 a rilevare il 58,% dell'azienda.
Nel 1919 riuscirà poi a prendere anche il resto delle azioni, intestandole al figlio Edsel, e diventando così il padrone assoluto della Ford. Il successo arriva con la «T», prodotta in oltre 15 milioni di esemplari. Con la «T» si cambia anche il modo di produrre auto: in pratica, mentre prima si costruiva l'auto «da ferma», con gli operai che andavano a prendere i vari pezzi, per poi assemblarli in gruppi e quindi montarli sul telaio, con la «T» il processo si inverte: l'auto passa su una linea mobile e l'operaio monta sempre lo stesso gruppo di parti, già preparato in anticipo. Per produrre la vettura basta un'ora e mezza contro le 12 di prima. L'incredibile popolarità della «T» obbliga la Ford ad ampliare gli stabilimenti: nel 1910 la produzione si sposta a Highiand Park e nel 1917 parte la costruzione delle gigantesche fabbriche di Deaborn, dove la Casa ha sede tuttora. Altri stabilimenti di montaggio vengono aperti in tutti gli Stati Uniti. Ma il successo non è finito: dopo 19 anni, il 2 dicembre 1927, viene lanciata la nuova «A», voluta da Edsel Ford, con un motore quattro cilindri da 40 CV. Viene prodotta in 4,5 milioni di esemplari, cifra che comprende anche la seconda serie (1930).
Dopo il conflitto mondiale, le linee vengono riconvertite alla produzione civile, ma la produzione del Dopoguerra (quando al vertice della società arriva Henry Ford II, figlio di Edsel, morto nel 1943) non è particolarmente eccitante. Va meglio all'inizio degli anni 50, quando l'azienda vede la nascita della sportiva «Thunderbird». La Casa si butta nelle piccole con la «Falcon» e nello sport. Tanto che Ford cerca di rilevare la Ferrari senza riuscirci, poi fonda la Ford Advanced Vehicles in Gran Bretagna: il primo risultato della nuova divisione è la «GT 40». Nel frattempo, la Ford presenta (1964) la «Mustang», voluta da Lee Iacocca. Gli anni 70 sono un momento difficile per l'intera industria americana, e anche per la Ford: la compatta «Pinto», per esempio, si rivela un flop. Nel 1975 la Casa lancia il pick-up «F 150», destinato a diventare il veicolo pi venduto sul mercato nordamericano; di lì a poco è la volta della classica «Taurus». Negli anni 80 e 90 la Ford avvia una campagna di internazionalizzazione dell'azienda, affiancando alle proprie filiali dirette
(in Gran Bretagna e in Germania) una serie di aziende: Jaguar, Volvo, Aston Martin, più una serie di compartecipazioni societarie in Mazda e in Kia. Oggi a capo della Ford c'è nuovamente un discendente della dinastia, William Clay Ford, che ha dato nuovo impulso all'azienda.
Indirizzo: Ford Worldwide Direct Market Operations, 1555 Fairlane Drive, AllenPark, Michigan 48101 USA
Internet: www.ford.com
Direttore del Design:
Fonte: Quattroruote - TAM
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